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Visualizzazione dei post con l'etichetta Netflix

CHOOSE OR DIE | Una maledizione retrò per un survival horror a 8 bit

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Tra le mille cianfrusaglie del suo “special friend” Isaac ( Asa Butterfield ), un programmatore in fissa con gli anni Ottanta, Kayla ( Iola Evans ) trova una cassetta di Curs>r , un misterioso videogioco a tema horror di quell’epoca. La sfortunata ragazza, a sua volta versata nell’informatica ma impossibilitata a realizzarsi da una vita a dir poco schifosa, decide di giocarlo nella (assai bizzarra) speranza di ottenerne il mai reclamato premio finale. Ma Curs>r risulterà essere un autentico gioco maledetto che influenza la realtà, obbligando essenzialmente Kayla a cagionare dolore e morte ad altri, invece che a sé stessa. Riuscirà la nostra protagonista a uscire viva da questa spirale di violenza e orrore? Piacevole teen horror dalle tinte fosche, sebbene più nel descrivere la disagiatissima vita della protagonista (eccellente prova della Evans, by the way) che nello spaventare. Choose or Die   (noto appunto anche come Curs>r , UK 2022, di Toby Meakins )  rielabora a...

[NEWS] COWBOY BEBOP il live action di NETFLIX cancellato dopo una sola stagione!

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La serie live action Cowboy Bebop di Netflix è stata cancellata dopo una sola stagione: a darne la notizia è la prestigiosa rivista Variety . La prima stagione della serie, adattamento live del celebre e omonimo anime di fantascienza prodotta da Sunrise e diretto da Shin'ichirō Watanabe , non ha soddisfatto né pubblico né critica, finendo rapidamente nel dimenticatoio nonostante una campagna marketing molto vivace.  Sviluppata da Christopher Yost , il cast di  Cowboy Bebop  comprende  John Cho (Spike Spiegel), Mustafa Shakir (Jet Black), Daniella Pineda (Faye Valentine), Elena Satine (Julia), e Alex Hassell (Vicious). 

MY NAME st. 1 | Una vendetta ad ogni costo dove nulla è come sembra

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Jiwoo ( Han So-hee ) è un’adolescente sola e odiata da tutti per via del padre Song Joon Su ( Yoon Kyung-ho ), un gangster latitante. Un giorno questi le telefona, e la ragazza gli urla tutta la sua rabbia e la sua disperazione, spingendolo a raggiungerla. Questa decisione segna la fine dell’uomo, che cade in un agguato, finendo ucciso proprio davanti all’uscio di casa. Per Jiwoo, ossessionata dalla colpa, è l’inizio di un lungo e difficile percorso alla ricerca dell’assassino del padre. Che la spingerà prima a entrare nel clan mafioso di Choi Moo-jin ( Park Hee-Soon ), il boss di suo padre, che considerava Joon Su come un fratello. E in seguito ad infiltrarsi nella polizia sotto falsa identità: poiché l’assassino di suo padre potrebbe nascondersi tra le forze dell’ordine… Eccellente serie thriller, tra poliziesco, gangster, revenge e action marziale (ottimi i combattimenti). Centrata su una protagonista enorme, è un notevole racconto tra crescita e autodistruzione, tra emancipazione e...

KINGDOM: ASHIN OF THE NORTH | All'origine di KINGDOM una tragica e appassionante storia di vendetta

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[...] Le drammatiche vicende di Ashin of the North si svolgono presso il confine settentrionale dell’antico Regno di Joseon. Qui la giovane Ashin (da bambina interpretata dall’impeccabile Kim Si-ah ), vive serena tra l’affetto dei suoi cari e della sua gente. Questo nonostante le terribili condizioni in cui versa il suo villaggio: affamato dalla povertà e dalla carestia; e isolato sia dalla natura ostile e dal clima glaciale, sia politicamente dalle decisioni del governo centrale. Quello di Ashin è infatti un piccolo insediamento, entro i confini del Joseon, di una etnia, gli Jurchen, largamente presente oltre il confine; e considerati dal governo, a causa di scontri passati e attriti presenti, quali barbari e nemici. Così, nonostante la lealtà che il padre di Ashin ( Kim Roe-ha ) mostra nei confronti delle autorità del Regno, nella speranza che un giorno riconoscano al suo villaggio maggiori diritti, Ashin e la sua gente si trovano spiacevolmente tra due fuochi: il Joseon che li disc...

KINGDOM stt. 1 e 2 | Lotte di potere, guerra e zombie nella Corea medievale

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A Netflix va riconosciuto l’indubbio merito di promuovere produzioni da ogni parte del mondo. Le quali, tuttavia, vanno un po’ a perdersi nel mare magnum dei cataloghi nazionali. Con il marketing italiano – per esempio – che dà spesso molta più visibilità alle produzioni occidentali, e segnatamente quelle di grande richiamo. Così, nonostante la presunta “moda” coreana degli ultimi anni, l’anno scorso anche Kingdom , serie che fonde meravigliosamente il dramma storico con lo zombie horror, è giunta da noi un po’ in sordina. Basti dire che tutt’oggi, dopo due stagioni, la serie è disponibile sulla grande N rossa senza un doppiaggio in italiano. Un elemento che, sicuramente superfluo per gli appassionati più “hard”, avrebbe potuto agevolare un allargamento degli ascolti – o mostrarne perlomeno l’intenzione. Una strategia piuttosto singolare per una produzione originale Netflix, dal budget molto importante (1,78 milioni di dollari a episodio, secondo Variety) e dall’indubbio valore qualita...

PREY | Fuggite sinché potete, ma dal film!

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Cinque amici, ma neanche tanto amici poi, fanno un’escursione nella natura incontaminata per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro. A un certo punto, qualcuno inizia a sparargli. E nessuno comunque può dargli torto. Occuparsi di cinema è bello e gratificante, almeno sino a quando non t’imbatti in cose come Prey : quelle occasioni cioè in cui veramente dici “ma chi cazzo me lo fa fare”. Una specie di survival movie banalissimo, con tanta camera a mano, se vogliamo bei scenari (fotografia non male), e sceneggiatura non pervenuta. Un film in cui le immagini di questi (scusate) anonimi stronzi in fuga, si alternano a flashback patinati, eccessivi e totalmente inutili alla trama. Di un film peraltro già breve (suo miglior merito), in cui oltretutto viene a mancare il collante decisivo della motivazione del killer. Non vorrei spoilerarvi troppo (ma nel caso stavolta vi starei solo salvando, giuro) ma di solito, con premesse come queste, se vuoi rendere una storia minimamente interes...

AL NUOVO GUSTO DI CILIEGIA | Hollywood, vendetta e voodoo nel segno di Lynch e Cronenberg

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Los Angeles, anni Novanta. Una giovane e misteriosa regista, Lisa Nova ( Rosa Salazar ), giunge da chissà dove con l’intenzione di rendere la sua unica opera, il corto L’occhio di Lucy , un grande lungometraggio di successo, che intende dirigere personalmente. All’inizio tutto sembra andare benissimo, con il ricco cineasta e produttore Lou Burke ( Eric Lange ) che pare darle pieno appoggio nella realizzazione del suo sogno. Dopo alcune avances decisamente eccessive, però, i nodi vengono al pettine e l’uomo tradisce Lisa, rubandole il film. Sconvolta, la nostra protagonista si affida all’inquietante Boro ( Catherine Keener ), sorta di bizzarra strega squatter, per attuare una terribile vendetta contro Lou facendogli il malocchio.  È l’inizio di un lisergico e disturbante viaggio tra allucinazioni realissime e una realtà (Hollywood) non meno allucinante. Non mancheranno streghe, droghe, mostri, spettri, zombie, killer, mutazioni del corpo, e tanti gattini vomitati (sic!). Tratto dal ...

LO SCIAME | Cavallette vampire e critica sociale

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Dopo la morte del marito, Virginie ( Suliane Brahim ) è costretta a portare avanti da sola l’azienda di famiglia: un allevamento di cavallette a scopo alimentare che, con buona pace dell'ottimismo sul futuro dell’entomofagia, si trova sull’orlo della bancarotta. Inevitabilmente le difficoltà lavorative si ripercuotono anche sulla sua vita familiare, corrodendo sempre più i rapporti con i suoi due figli: in particolare con la maggiore, l’adolescente Laura ( Marie Nardonne ), che a scuola viene crudelmente bullizzata dai compagni. La vita alla fattoria di Virginie procede dunque all’insegna del disagio e della disperazione, sinché un giorno la donna non scopre quanto le sue bestiole siano ghiotte di sangue, che le rende molto più forti facendole moltiplicare come… beh, come cavallette. La produzione riprende positivamente, e Virginie accantona l’idea di vendere tutto. Però, la crescita della produzione significa anche crescita del lavoro, nonché necessità di maggiori risorse: tra cui...

A CLASSIC HORROR STORY | Passione e (meta)cinema nell'horror di Roberto De Feo e Paolo Strippoli su Netflix

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Una comitiva di carpooler si reca in quel di Calabria, ognuno con la sua storia e le proprie ragioni. Fra questi vi è la protagonista Elisa ( Matilda Lutz ), incinta, che spinta dalla madre intende abortire, per non rischiare di perdere il lavoro. A un certo punto, un incidente mette bruscamente fine al viaggio; e i nostri personaggi si ritrovano misteriosamente persi in un bosco, impossibilitati a ritrovare la strada sulla quale viaggiavano, che sembra svanita nel nulla. Nel bosco un’inquietante casa segna la presenza di qualcuno. Qualcuno legato a una terrificante leggenda locale, che inizierà a mietere vittime con rituali cruenti. Ma questo è solo l’inizio… E che ve lo dico a fare, che l’avete già visto tutti? Premessa: mi “vanto” di essere attento e presente sul Web e soprattutto sulle cose di cinema & dintorni ovviamente, ma nemmeno il tempo che A Classic Horror Story , il nuovo film di Roberto De Feo  ( The Nest ) e Paolo Strippoli (alla prima esperienza di regia), uscis...

BLACK SUMMER stt. 1 e 2 | (Speriment)Azione e anarchia per l’oscura apocalisse zombie di Netflix

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Dal 1968, Anno Zòmbini (!) di quel capolavoro incredibile – e giusto un tantinello influente – che è La notte dei morti viventi del Maestro George A. Romero, gli zombie non hanno mai smesso di marciare, moltiplicarsi, mutare, divorando ingordi ogni anfratto dell’immaginario contemporaneo. E con The Walking Dead , (2010-...), serie TV tratta dal celebre fumetto di Robert Kirkman (pubblicato originariamente negli USA da Image Comics; in Italia da Saldapress edizioni), che si concluderà con l’imminente undicesima stagione (tutta la serie è ora disponibile su Star, il canale dei contenuti maturi di Disney+), è da tempo iniziata la conquista zombie anche della nuova serialità contemporanea. Netflix non è certo stata con le mani in mano: e sulla prima delle piattaforme streaming, tra numerosi film a tema living dead, trovate anche alcune serie. In questo articolo vi presenterò in particolare una serie TV, Black Summer , che occupa un posto di rilievo nelle mie visioni seriali recenti. BLAC...

GODZILLA: PUNTO DI SINGOLARITÀ st. 1 | Il Re dei Mostri si tinge di (molta più) fantascienza e weird!

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A pochi anni dalla terribile trilogia costituita dai lungometraggi anime  di  Hiroyuki Seshita e Kobun Shizuno, ovvero  Godzilla: Il pianeta dei mostri (2017 ), Godzilla: Minaccia sulla città (2018) e Godzilla: Mangiapianeti (2018), che ha saputo sprecare nella noia più totale un concept potenzialmente interessantissimo (il ritorno dell’umanità sulla Terra, precedentemente abbandonata poiché ormai dominata dai kaijū), Netflix e Toho ci riprovano.  Stavolta senza Polygon Pictures ( Knights of Sidonia , Aijin: Demi Human , Pacific Rim: La zona oscura ), ma forti invece di due studio “di grido” come BONES ( My Hero Academia , Carole & Tuesday , Bungo Stray Dogs ) e Orange ( Beastars , Land of the Lustrous , Dimension W ), i due colossi dell’intrattenimento lanciano un nuovo anime dedicato al Re dei Mostri, stavolta una serie dall’accattivante titolo Godzilla: Punto di singolarità . La cui prima stagione (tredici episodi da 24 minuti circa) è già disponibile ...

PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON ETERNAL - IL FILM | La combattente che veste alla marinaretta, il suo nuovo film e le sue molte rivoluzioni

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[...] A monte, le origini di Sailor Moon datano al marzo del 1991. Uscirono allora i primi capitoli di un manga di un’autrice ancora sconosciuta, Naoko Takeuchi appunto, che colpì molto l’attenzione. Si trattava di Codename Sailor V , un mahō shōjo (o majokko: i fumetti per ragazze incentrati su giovani maghe) all’epoca decisamente atipico: la sua protagonista, la bella Minako Aino, è dotata di poteri magici e si trasforma, come avviene normalmente nel genere. Tuttavia, Minako utilizza le sue capacità non per risolvere problemi più o meno comuni, bensì per tramutarsi nella supereroina Sailor Venus, l’incarnazione del pianeta Venere vestita con una versione pittoresca del tradizionale sailor fuku (la divisa alla marinara delle studentesse giapponesi), per poi combattere con questa identità contro nemici spaventosi, con tecniche speciali simili a quelle dei manga d’azione per ragazzi. L’idea piacque moltissimo e alla casa editrice Kōdansha , che ne stava pubblicando i capitoli sulla su...

EDEN | La speranza dell’umanità nel futuro dei robot

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Lo schermo di un computer illustra un codice etico: tre leggi, simili a quelle celeberrime di Isaac Asimov, implicanti l’esistenza di robot autosufficienti. Stacco, e ci ritroviamo in terre incantevoli, ricche di sole e natura lussureggiante. Al centro di una serie infinita di appezzamenti rigogliosi – principalmente frutteti di mele – sorge un’enorme struttura cubica trasparente: è il confine di uno stabilimento tecnologicamente avanzatissimo, Eden 3, sorprendentemente ben integrato in quel florido ambiente.  Ogni giorno, dallo stabilimento sciamano gli espertissimi agricoltori di questo mondo sorprendente. Sono solo ed esclusivamente robot, la cui fonte d’energia deriva dagli stessi frutti che coltivano. Tutto procede così, nella sua meccanica perfezione; sin quando due tra quei numerosi automi scoprono una capsula criogenica, contenente una bambina umana viva e in perfette condizioni di salute. Dopo alcune titubanze iniziali, legate soprattutto al fatto che in quella società di ...