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PARANORMAL ACTIVITY: NEXT OF KIN | Il riuscito reboot della leggendaria saga horror found footage

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Dopo lunghe ricerche, la giovane Margot ( Emily Bader ) è risalita alle proprie origini. Da neonata è stata infatti abbandonata davanti a un ospedale dalla madre, membro di un’isolatissima comunità Amish. Assieme ad alcuni amici, Margot si sta ora dirigendo nella foresta dove vive la comunità, per poter apprendere di più sul suo retaggio, girando nel frattempo un documentario etnografico a memoria dell’esperienza. Tuttavia, presto i nostri protagonisti scopriranno come la comunità Amish non sia esattamente tale; e che il retaggio della ragazza è ben più oscuro di quanto immaginassero. Con un occhio al recente folk horror ( Midsommar su tutti), e strutturandosi quasi come un omaggio a tutto il filone found footage, con rimandi che vanno da The Blair Witch Project a Rec , sino a un gran finale che richiama il magnifico Safe Haven di Timo Tjahjanto (il segmento sulla setta di V/H/S 2 ), il rilancio del franchise di Paranormal Activity è un’operazione riuscita, che appassiona e diverte...

DEMONIC | Mondi virtuali e possessioni demoniache secondo Neill Blomkamp

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Il nuovo film di Neill Blomkamp si apre su una sequenza tanto onirica quanto mimetica. Carly ( Carly Pope ) si trova in aperta campagna, e seguendo le lontane suppliche di sua madre Angela ( Nathalie Boltt ), viene attirata dentro un enorme sanatorio. L’edificio sembra abbandonato: eccetto Angela, che seduta su uno spoglio lettino, “saluta” la figlia appiccando un incendio.  Una sequenza che è simbolo e presagio di quanto seguirà.  Da molti anni Carly ha rotto ogni rapporto con la madre, rea di atroci delitti che le sono costati l'ergastolo, non senza riflettersi negativamente anche sul nome della figlia. Carly è tuttavia riuscita a ricostruirsi una vita, trasferendosi lontano dai luoghi della sua infanzia, e abbandonando la folle genitrice al suo destino e all'oblio.  Tutto questo almeno sino ad oggi, quando  Angela riappare improvvisamente nell'orizzonte di sua figlia. Carly viene contattata poiché sua madre, colpita dalla rara "sindrome del chiavistello" (lock...

JERUZALEM | L’Apocalisse a Gerusalemme attraverso gli occhi di internet

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Un video, datato 1972, mostra un concitato esorcismo in quel di Gerusalemme, eseguito da molti rappresentanti di tutte e tre le religioni monoteistiche abramitiche riuniti. La posseduta, una donna, è ormai fuori controllo e ai presenti rimane un'unica cosa da fare: ucciderla con un colpo di pistola. Prima che si ci riesca, tuttavia, la sfortunata si trasforma in una grottesca figura demoniaca, con tanto di ali pipistrellesche sfilacciate. Giorni nostri. Sarah ( Danielle Jadelyn ) e Rachel ( Yael Grobglas ) sono due belle studentesse americane di origini ebraiche, in partenza per una vacanza in Israele. Sarah ha ricevuto in regalo dal ricco papà un paio di smart glasses, che costituiranno anche il nostro punto di vista sul viaggio delle due avvenenti ragazze. Arrivate a Tel Aviv, Sarah e Rachel decidono di cambiare meta per Gerusalemme, convinte in ciò dal bel Kevin ( Yon Tumarkin ), uno studente d’antropologia conosciuto sull'aereo. Nella Città Santa alla compagnia si aggiunge ...

SATOR | Un'oscura entità ancestrale che attraversa la vita, la storia, il cinema

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Non so dirvi molto di Jordan Graham , ma conviene senz’altro annotarsi il suo nome. Graham è un cineasta indipendente, relativamente giovane (nato nel 1986 a Santa Cruz, in California USA – racconta Imdb), e neanche troppo prolifico considerato in qualità di regista, avendo al suo attivo le direzioni di due soli lungometraggi, Specter (2012), del quale so nulla; e questo Sator (2019) che mi ha subito attirato per la “leggenda” che lo circonda. Sator è un film radicato intimamente nell’esperienza personale e familiare del suo autore, che per realizzarlo ha consumato ben sette anni della sua giovane carriera, impegnandosi in una produzione indipendente a 360 gradi – curandone praticamente ogni aspetto realizzativo, come ostenta fiero nei titoli di coda – risultata infine piuttosto difficoltosa e travagliata. Questo per un film che, sulla carta, leggendone la sinossi, sembra "semplicemente" aggiungersi al ribollente calderone dell'horror folk/psicologico à la  The VVitch ...

SAINT SINNER | A caccia di meretrici infernali con Clive Barker!

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Anno Domini 1815. Tomas Alcala ( Greg Serano ) e suo fratello Gregory ( Antonio Cupo ) sono due novizi dell’ordine di Damasco nel nord-ovest del Pacifico. Tomas appare decisamente uno spirito libero un po’ vago e ingenuo, che finisce coi coinvolgere il fratello nella visita di una stanza proibita del monastero, dove sono raccolti fior di artefatti occulti.  Proprio Gregory, che sembrava il più cauto dei due, prende infine in mano quella che ritiene una bellissima scultura sferica. Improvvisamente la mano del ragazzo viene come risucchiata dalla scultura, che si anima e inizia a mutare mentre ne strappa e divora il braccio. Ricevere una mano, e prendersi il braccio con tutta la spalla. Letteralmente. Anche se il fermoimmagine evoca tutt'altro, ok... ^^' Inavvertitamente i due ragazzi hanno liberato due potenti succubi: Munkar ( Mary Mara ) e Nakir ( Rebecca Harrell ), dall’aspetto di sensuali ragazze, benché inquietanti e piuttosto viscide (letteralmente. Sembrano sempre aver ap...

THE DARK AND THE WICKED | Il Male ineffabile secondo Bryan Bertino

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Tra i protagonisti del recente cinema horror, il texano Bryan Bertino è il poeta dell’ inconoscibilità del Male . È questo un tema che il cineasta ha coltivato, con un rigore a fasi alterne, attraverso tutta la sua sinora breve filmografia: dove il Male, manifesto ma sempre al limite del metafisico – uso non a caso la maiuscola – è una presenza inafferrabile, incomprensibile; circoscrivibile solo dal suo collocarsi nella piega dell’errore umano, sua tana prediletta. È sempre nel fallimento della relazionalità, della comprensione tra gli esseri umani che quest’osceno ospite informe prende vita; e ciò, a prescindere dall’identità particolare che assume da un film all’altro. Ammesso ovviamente, alla luce di quanto detto, che qui abbia senso parlare di “identità”. Nel 2008 L’esordio esplosivo di The Strangers mostra una coppia in crisi (Liv Tyler e Scott Speedman) fare i conti con l’effrazione omicida, nel teatro di una classica villetta isolata, di un angosciante trio di assassini mas...

PG: PSYCHO GOREMAN | Anarchia & B-Movie secondo Steven Kostanski

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Il canadese Steven Kostanski , celebre soprattutto per aver scritto e diretto con Jeremy Gillespie l’inquietante The Void (2016), un notevole esempio di horror cosmico tra Lovecraft, Carpenter e Fulci, deve la sua carriera a una profonda passione cinefila per i B-movie anni ’80 e ’90.  Da qui i suoi importanti trascorsi come tecnico del make-up e degli effetti speciali, con una particolare devozione per i practical effect vecchia scuola. In questo senso, PG: Psycho Goreman – con quel “PG” che riferisce ironicamente alla “Parental Guidance suggested” del sistema di classificazione del cinema USA – affonda piuttosto in alcune sue opere orgogliosamente demenziali. Dove la sua sensibilità per il materico, il viscerale, e la suggestione citazionista, esplode dionisiaca in un what-a-fuck revivalista originale e pungente. Mi riferisco soprattutto al mediometraggio Manborg (2011). Un vivace fiume di chroma-key, plastici effettacci e reference, e già un revival fanta-horror demenziale ...