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Visualizzazione dei post con l'etichetta commedia

TRAGEDY GIRLS | Amicizia e omicidi seriali nell'epoca dei social

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Ah la gioventù! L’amicizia, le speranze, i primi amori… e ovviamente, uccidere malissimo tutti! Sadie Cunningham ( Brianna Hildebrand ) e McKayla Hooper ( Alexandra Shipp ) sono due liceali & migliori amiche con un segreto: stanno studiando da serial killer, mettendo assai bene la pratica prima della teoria, mentre attraverso il loro canale YouTube Tragedy Girls sensibilizzano contro il presunto colpevole dei loro delitti. Ovvero Lowell Orson Lehmann ( Kevin Durand ), il precedente assassino seriale della ridente Rosendale, la classica cittadina della provincia americana dove non dovrebbe succedere mai nulla ma poi succede di tutto; un maniaco “rip-off di Michael Myers” (cit. McKayla) nonché modello delle due fanciulle, che per sicurezza le due ragazze rapiscono e tengono segregato, mentre perpetrano alla sua faccia la loro copiosa fetta di massacri. In questa horror comedy ( Tragedy Girls , USA 2017, di Tyler MacIntyre ) ricca di trovate, effettacci e citazioni (a cominciare dai ...

STRAIGHT OUTTA NOWHERE: SCOOBY-DOO! MEETS COURAGE THE COWARDLY DOG | Il crossover animato tra il cagnone di Hanna-Barbera e Leone il cane fifone

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In fondo, Halloween è anche una festa amatissima dai bambini. Così l’altra sera io e il mio bambino interiore (che coincide grossomodo con tutto l’adulto esteriore) ci siamo visti questo atteso crossover tra due autentiche icone degli spooky cartoon: ovvero Scooby-Doo , creato nel 1969 da Hanna-Barbera, e Courage the Cowardly Dog (in Italia Leone il cane fifone ) creato nel 1999 da John R. Dilworth per Cartoon Network. 30 anni che separano quello che forse è il maggior successo di sempre, della maggior casa di produzione americana di animazione televisiva del secolo scorso, da quello che potrebbe essere considerato il suo degno successore in quel di Cartoon Network – che, almeno in parte, nacque nel 1992 proprio dalle ceneri di Hanna-Barbera. Il cerchio infine si chiude. Considerata l’immortalità di fatto di Scooby-Doo, protagonista ormai di infinite avventure, non stupisce che il suo nome appaia nel titolo prima di quello di Courage. Sebbene in effetti questo film direct to video sia...

SWEET PAPRIKA | La sexy commedia a fumetti di MIRKA ANDOLFO alla conquista del mondo!

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Finalmente il primo numero di Sweet Paprika , la nuova, piccante e attesissima fatica di Mirka Andolfo per Astra (la divisione editoriale di Star Comics dedicata al fumetto occidentale), è qui tra le mie mani, e ho potuto gustarmela per intero! Il volume contiene ben quattro capitoli, compreso il primo che già avevo avuto modo di leggere, grazie all’anteprima uscita nelle fumetterie durante l’ultimo Free Comic Day (il 3 dicembre dell’anno scorso). Sweet Paprika è un’opera molto ambiziosa, italianissima nel gusto ma dalla decisa dimensione internazionale. E non è per niente un modo di dire: infatti, oltre all’edizione italiana di Star Comics – Astra, del fumetto usciranno anche un’edizione francese per Éditions Glénat , una americana per Image Comics , e altre ancora in altri Paesi del mondo (i diritti sono già stati venduti sicuramente in Spagna, Argentina, Cile, Turchia). E c’è di più: Sweet Paprika sarà anche una serie animata prodotta da Arancia Studio , Gray Ladder Productions...

I MITCHELL CONTRO LE MACCHINE | Una famiglia naturalmente eccentrica salverà il mondo?

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Arrivato recentemente su  Netflix , il film d’animazione  I Mitchell contro le macchine  è l'ennesima sensazione in 3DCGI della  Sony Pictures Animation  ( Piovono polpette ,  Hotel Transylvania ,  Spider-Man: Un nuovo universo ). Un prodotto modernissimo, di una freschezza e un divertimento rari. I Mitchell sono la "tipica" famiglia americana composta da 2 genitori e 2 figli dei 2 sessi opposti. Abbiamo il grosso e bonaccione papà  Rick ; l’amorevole mamma  Linda ; la figlia maggiore  Katie , una videomaker indefinitamente sospesa tra genio e follia; e il piccolo e imbranato  Aaron  fissato coi dinosauri. Ovviamente non può mancare il cane, che è anzi un’autentica star del film:  Monchi , un carlino grassoccio e decisamente non addestrato a nulla, comicamente imbranatissimo. Insomma, a dispetto di un colorito migliore i Mitchell discendono esattamente dallo stesso ramo dei Simpson : sono cioè una "normale" famiglia "...

WILLY’S WONDERLAND | Qualcuno salvi gli animatroni da Nicolas Cage!

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Nicolas Cage vs. i bootleg degli animatroni di Five Nights at Freddy’s . Questo è Willy’s Wonderland , comedy horror con tanta azione splatterosa – ma sono soprattutto litri di lubrificante – e nuovo capitolo whatafuck della copiosa filmografia del recente Cage. Che comprende titoli spiazzanti come Mandy (2018, Panos Cosmatos), Il colore venuto dallo spazio (2019, Richard Stanley), Jiu Jitsu (2020, Dimitri Logothetis), e Prisoners of the Ghostland (2021, Sion Sono) tra i tanti. E il carismatico attore non sembra minimamente intenzionato a fermarsi.   La trama di Willy’s Wonderland è prevedibilmente ridotta all’osso. Cage recita la parte di questo tizio taciturno  –  e in maniera piuttosto radicale, se considerate che in tutto il film non apre mai bocca!   –  che a causa di un incidente molto sospetto si ritrova bloccato nella classica cittadina americana di provincia dove non c’è nulla. A parte un’attrazione dismessa, il Willy’s Wonderland del titolo...

PG: PSYCHO GOREMAN | Anarchia & B-Movie secondo Steven Kostanski

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Il canadese Steven Kostanski , celebre soprattutto per aver scritto e diretto con Jeremy Gillespie l’inquietante The Void (2016), un notevole esempio di horror cosmico tra Lovecraft, Carpenter e Fulci, deve la sua carriera a una profonda passione cinefila per i B-movie anni ’80 e ’90.  Da qui i suoi importanti trascorsi come tecnico del make-up e degli effetti speciali, con una particolare devozione per i practical effect vecchia scuola. In questo senso, PG: Psycho Goreman – con quel “PG” che riferisce ironicamente alla “Parental Guidance suggested” del sistema di classificazione del cinema USA – affonda piuttosto in alcune sue opere orgogliosamente demenziali. Dove la sua sensibilità per il materico, il viscerale, e la suggestione citazionista, esplode dionisiaca in un what-a-fuck revivalista originale e pungente. Mi riferisco soprattutto al mediometraggio Manborg (2011). Un vivace fiume di chroma-key, plastici effettacci e reference, e già un revival fanta-horror demenziale ...