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RESIDENT EVIL: WELCOME TO RACCOON CITY | (Ancora) un pessimo film per un grande videogioco

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La triste storia di Raccoon City, cittadina statunitense vittima degli esperimenti della casa farmaceutica Umbrella Corporation, narrata attraverso il punto di vista di un manipolo di eroici sopravvissuti al suo disastro. Facciamola breve: questo reboot cinematografico di Resident Evil è un disastro. E non tanto per il discusso casting, che se anche gli attori fossero stati copie carbone dei character poco cambiava. Semmai per la scrittura raffazzonata, che oltre a caratterizzare personaggi iconici in maniera a dir poco superficiale quando non apertamente odiosa (Leon Kennedy su tutti, ridotto a un mentecatto), mescola alla rinfusa i primi due capitoli (e non solo) della celebre saga videoludica: comprimendo, e malissimo, davvero troppa roba, con un’assenza generale di ritmo e tensione che tolgono ogni possibilità di appassionarsi al film. E non bastano certo ambienti, dettagli e quant’altro presi di peso dal videogame a salvare il tutto. Anzi, in qualche modo i limiti di Resident Evi...

VENOM: LA FURIA DI CARNAGE | Crisi di coppia e altri problemi simbiotici

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Eddie Brock ( Tom Hardy ) e Venom sono in piena crisi coniugale. Come se non bastasse, il folle serial killer Cletus Casady ( Woody Harrelson ) ha ereditato il figlio del simbionte alieno, il caotico Carnage, divenendo l’avversario più temibile possibile per i nostri due riluttanti eroi. A suo tempo si perculò il primo Venom (2018) di Ruben Fleischer definendolo una scheggia impazzita degli anni Novanta. Pare che gli autori del sequel abbiano preso la cosa molto seriamente, ma nel verso sbagliato: e battendo i pugni sul tavolo delle riunioni, si siano detti fieri “NOI possiamo fare ancora meglio”. Anche qui, intendendo “meglio” nel verso sbagliato. Perché questo Venom: La furia di Carnage (USA 2021, di Andy Serkis ) sembra davvero uno z movie della Full Moon con un budget enorme. E neppure uno di quelli in cui Charles Band & co. si siano impegnati, visto le incongruenze macroscopiche della sceneggiatura. Tipo Venom viveur da nightclub, lui che non sopporta giusto fuoco e suono… m...

MY NAME st. 1 | Una vendetta ad ogni costo dove nulla è come sembra

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Jiwoo ( Han So-hee ) è un’adolescente sola e odiata da tutti per via del padre Song Joon Su ( Yoon Kyung-ho ), un gangster latitante. Un giorno questi le telefona, e la ragazza gli urla tutta la sua rabbia e la sua disperazione, spingendolo a raggiungerla. Questa decisione segna la fine dell’uomo, che cade in un agguato, finendo ucciso proprio davanti all’uscio di casa. Per Jiwoo, ossessionata dalla colpa, è l’inizio di un lungo e difficile percorso alla ricerca dell’assassino del padre. Che la spingerà prima a entrare nel clan mafioso di Choi Moo-jin ( Park Hee-Soon ), il boss di suo padre, che considerava Joon Su come un fratello. E in seguito ad infiltrarsi nella polizia sotto falsa identità: poiché l’assassino di suo padre potrebbe nascondersi tra le forze dell’ordine… Eccellente serie thriller, tra poliziesco, gangster, revenge e action marziale (ottimi i combattimenti). Centrata su una protagonista enorme, è un notevole racconto tra crescita e autodistruzione, tra emancipazione e...

GODZILLA VS. HEDORAH (2021) | Un magnifico e inedito CORTO by Toho per festeggiare l'anniversario dello scontro tra i due kaijū! (Link nell'articolo!)

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Ebbene sì, la leggendaria  Toho festeggia Godzilla (67esimo anniversario) ma soprattutto il lisergico film Godzilla - Furia di mostri ( Godzilla Vs. Hedorah , 1971, di Yoshimitsu Banno) che compie 50 anni esatti , proponendo un nuovo scontro tra il Re dei Mostri e il deforme e venefico  Hedorah , il kaijū simbolo dell'inquinamento! E la grande notizia è che sono 5 bellissimi minuti di gloriosi suitmation e practical effects vecchia scuola! Vale a dire: costumi, modellini e distruzione a gogo!  Nello scenario di una fumosa fabbrica, i due mostroni si sfidano nuovamente. E sembra proprio che i costumi siano originali d'epoca (anni 2000 però).  Regia di Kazuhiro Nakagawa. Buon divertimento!

PRISONERS OF THE GHOSTLAND | Nicolas Cage e Sion Sono oltre i confini del cinema!

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Sion Sono è un autentico invasato della Settima arte: capolavori estremi ed inqualificabili come Suicide Club , Love Exposure , Cold Fish , Guilty of Romance , e Antiporn o tra gli altri, stanno lì a dimostrarlo. E il regista giapponese si conferma pienamente con il suo visionario primo film in lingua inglese, Prisoners of the Ghostlan d , un’opera che sbriciola con frenesia i confini tra le culture e i generi cinematografici, in un caleidoscopio devastante e destinato a lasciare il segno come l’esplosione nucleare che ricorre, nel film, quale suo simbolo mortifero e di rinascita insieme. Al centro del film – dunque dell’esplosione – l’icona Nicolas Cage , ormai incontenibile leggenda in questa fase calante, che sembra sempre più una fase crescente, protagonista di titoli mirabolanti e anch’essi inqualificabili come i lisergici Mandy (2018, Panos Cosmatos) e Il colore venuto dallo spazio (2019, Richard Stanley), l’imperfetto Willy’s Wonderland (2021, Kevin Lewis) o il devastante Pi...

SHIN GODZILLA | Quando il mostro gigante fa paura davvero

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Nel 1954 il film Godzilla del Maestro Ishirō Honda, prodotto da Toho, dava inizio al filone cinematografico del kaijū eiga, i film giapponesi con mostri giganti, nel segno impegnato della “metafora delle due bombe”. Honda realizzò questo immortale capolavoro del cinema fantastico turbato probabilmente dai coevi, e tristemente noti, test nucleari americani nelle isole Bikini, che ebbero poi un impatto devastante sull’ambiente e gli abitanti di quei luoghi. In Godzilla un dinosauro, mutato da analoghi esperimenti, porta una distruzione che nelle scene più drammatiche – le vittime soccorse tra le macerie, la preoccupazione per gli effetti degli attacchi del mostro – non può non ricordare quella del periodo bellico; e in ispecie quella causata dalle bombe atomiche sganciate dagli USA su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Curiosamente, un precedente fondamentale del kaijū eiga giapponese è proprio il primo grande monster movie americano, King Kong (1933, di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoe...

BLACK SUMMER stt. 1 e 2 | (Speriment)Azione e anarchia per l’oscura apocalisse zombie di Netflix

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Dal 1968, Anno Zòmbini (!) di quel capolavoro incredibile – e giusto un tantinello influente – che è La notte dei morti viventi del Maestro George A. Romero, gli zombie non hanno mai smesso di marciare, moltiplicarsi, mutare, divorando ingordi ogni anfratto dell’immaginario contemporaneo. E con The Walking Dead , (2010-...), serie TV tratta dal celebre fumetto di Robert Kirkman (pubblicato originariamente negli USA da Image Comics; in Italia da Saldapress edizioni), che si concluderà con l’imminente undicesima stagione (tutta la serie è ora disponibile su Star, il canale dei contenuti maturi di Disney+), è da tempo iniziata la conquista zombie anche della nuova serialità contemporanea. Netflix non è certo stata con le mani in mano: e sulla prima delle piattaforme streaming, tra numerosi film a tema living dead, trovate anche alcune serie. In questo articolo vi presenterò in particolare una serie TV, Black Summer , che occupa un posto di rilievo nelle mie visioni seriali recenti. BLAC...

GODZILLA: PUNTO DI SINGOLARITÀ st. 1 | Il Re dei Mostri si tinge di (molta più) fantascienza e weird!

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A pochi anni dalla terribile trilogia costituita dai lungometraggi anime  di  Hiroyuki Seshita e Kobun Shizuno, ovvero  Godzilla: Il pianeta dei mostri (2017 ), Godzilla: Minaccia sulla città (2018) e Godzilla: Mangiapianeti (2018), che ha saputo sprecare nella noia più totale un concept potenzialmente interessantissimo (il ritorno dell’umanità sulla Terra, precedentemente abbandonata poiché ormai dominata dai kaijū), Netflix e Toho ci riprovano.  Stavolta senza Polygon Pictures ( Knights of Sidonia , Aijin: Demi Human , Pacific Rim: La zona oscura ), ma forti invece di due studio “di grido” come BONES ( My Hero Academia , Carole & Tuesday , Bungo Stray Dogs ) e Orange ( Beastars , Land of the Lustrous , Dimension W ), i due colossi dell’intrattenimento lanciano un nuovo anime dedicato al Re dei Mostri, stavolta una serie dall’accattivante titolo Godzilla: Punto di singolarità . La cui prima stagione (tredici episodi da 24 minuti circa) è già disponibile ...

LIMBO | Caccia al serial killer nel cuore di tenebra di Hong Kong

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Il veterano Cham Lau ( Ka Tung Lam ) e il rookie Will Ren ( Mason Lee ) sono una coppia di sbirri di ferro sulle tracce di uno spietato e imprendibile serial killer, che nei bassifondi di un’infernale Hong Kong fa strage di giovani donne dimenticate dalla società (prostitute, tossiche all’ultimo stadio, ecc…), lasciando come firma la loro mano sinistra nella spazzatura.  Durante le indagini, Cham si imbatte casualmente in Wong To ( Yase Liu ), una giovane donna che vive di furti ed espedienti, uscita anzitempo per buona condotta dal carcere dov’era finita per un grave crimine, commesso contro la famiglia del poliziotto. Dopo un violentissimo inseguimento, al quale la ragazza sopravvive solo per l’intervento di Will che ferma il suo collega, Cham decide di approfittare della volontà di Wong To di redimersi. La rende così la sua informatrice: avendo però cura di gettarla puntualmente & sadicamente nelle mani dei criminali che segnala. Come per ucciderla ugualmente, senza però dov...

I MITCHELL CONTRO LE MACCHINE | Una famiglia naturalmente eccentrica salverà il mondo?

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Arrivato recentemente su  Netflix , il film d’animazione  I Mitchell contro le macchine  è l'ennesima sensazione in 3DCGI della  Sony Pictures Animation  ( Piovono polpette ,  Hotel Transylvania ,  Spider-Man: Un nuovo universo ). Un prodotto modernissimo, di una freschezza e un divertimento rari. I Mitchell sono la "tipica" famiglia americana composta da 2 genitori e 2 figli dei 2 sessi opposti. Abbiamo il grosso e bonaccione papà  Rick ; l’amorevole mamma  Linda ; la figlia maggiore  Katie , una videomaker indefinitamente sospesa tra genio e follia; e il piccolo e imbranato  Aaron  fissato coi dinosauri. Ovviamente non può mancare il cane, che è anzi un’autentica star del film:  Monchi , un carlino grassoccio e decisamente non addestrato a nulla, comicamente imbranatissimo. Insomma, a dispetto di un colorito migliore i Mitchell discendono esattamente dallo stesso ramo dei Simpson : sono cioè una "normale" famiglia "...