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PACIFIC RIM: LA ZONA OSCURA st. 1 | Sopravvivere a un’apocalisse kaijū nei deserti di Mad Max

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Il film Pacific Rim (2013) di Guillermo del Toro , scritto assieme a Travis Beacham autore del soggetto originale, è stato un autentico evento per la cultura pop. Per la prima volta robottoni e mostri giganti, eredi degli anime e dei kaijū-eiga che, dal Giappone, avevano saputo imporsi nell’immaginario di fan da tutto il mondo, si scontravano sul grande schermo, in un film di qualità realizzato con grandi mezzi produttivi. Una svolta decisiva in un discorso da tempo aperto da alcuni nobili, ma inevitabilmente limitati esperimenti nell’ambito dei B movie: tra i quali un mio cult personale, l’affascinante Robot Jox (1989) del compianto Stuart Gordon.  E con il sequel Pacific Rim: La rivolta (2018) di Steven S. DeKnight , con del Toro passato nelle “retrovie” della produzione, si esprimeva l’evidente volontà di rendere l’universo degli Jaeger (i titanici mecha dei terrestri) in lotta con i Kaijū (i colossali mostri degli invasori) un vero e proprio franchise. Presto volto in direz...