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Visualizzazione dei post con l'etichetta film d'animazione

APOLLO 10 E MEZZO | La Space Age e l'American Dream nell'immaginifico flusso spaziotemporale della Memoria

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Primavera del 1969. In un sobborgo di Houston, Texas, Stanley un ragazzino delle elementari viene arruolato dalla NASA come astronauta. Nella corsa alla conquista della Luna, infatti, hanno commesso un errore, costruendo una navicella spaziale troppo piccola per un adulto... Ma questo è solo la premessa di un film poetico, intorno agli anni Sessanta e alla Space Age, riletti attraverso l’immaginazione e i ricordi di un (ex) bambino americano cresciuto a fianco delle missioni Apollo, in mezzo a una “famiglia Brady” (cit.) assai sfaccettata e vivace. Dove la voce narrante di lui, ormai adulto, è prestata in originale da un ironico e intimista Jack Black . Con Apollo 10 e mezzo (USA 2022) Richard Linklater torna all’animazione in rotoscopio e performance-capture di Waking Life e A Scanner Darkly , offrendo un suggestivo tableau vivant perennemente sospeso tra realtà e sogno, tra fatti e finzione, tra storia e mito. Un flusso psichico di usi e cultura pop dell’epoca trascinante, commove...

STRAIGHT OUTTA NOWHERE: SCOOBY-DOO! MEETS COURAGE THE COWARDLY DOG | Il crossover animato tra il cagnone di Hanna-Barbera e Leone il cane fifone

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In fondo, Halloween è anche una festa amatissima dai bambini. Così l’altra sera io e il mio bambino interiore (che coincide grossomodo con tutto l’adulto esteriore) ci siamo visti questo atteso crossover tra due autentiche icone degli spooky cartoon: ovvero Scooby-Doo , creato nel 1969 da Hanna-Barbera, e Courage the Cowardly Dog (in Italia Leone il cane fifone ) creato nel 1999 da John R. Dilworth per Cartoon Network. 30 anni che separano quello che forse è il maggior successo di sempre, della maggior casa di produzione americana di animazione televisiva del secolo scorso, da quello che potrebbe essere considerato il suo degno successore in quel di Cartoon Network – che, almeno in parte, nacque nel 1992 proprio dalle ceneri di Hanna-Barbera. Il cerchio infine si chiude. Considerata l’immortalità di fatto di Scooby-Doo, protagonista ormai di infinite avventure, non stupisce che il suo nome appaia nel titolo prima di quello di Courage. Sebbene in effetti questo film direct to video sia...

PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON ETERNAL - IL FILM | La combattente che veste alla marinaretta, il suo nuovo film e le sue molte rivoluzioni

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[...] A monte, le origini di Sailor Moon datano al marzo del 1991. Uscirono allora i primi capitoli di un manga di un’autrice ancora sconosciuta, Naoko Takeuchi appunto, che colpì molto l’attenzione. Si trattava di Codename Sailor V , un mahō shōjo (o majokko: i fumetti per ragazze incentrati su giovani maghe) all’epoca decisamente atipico: la sua protagonista, la bella Minako Aino, è dotata di poteri magici e si trasforma, come avviene normalmente nel genere. Tuttavia, Minako utilizza le sue capacità non per risolvere problemi più o meno comuni, bensì per tramutarsi nella supereroina Sailor Venus, l’incarnazione del pianeta Venere vestita con una versione pittoresca del tradizionale sailor fuku (la divisa alla marinara delle studentesse giapponesi), per poi combattere con questa identità contro nemici spaventosi, con tecniche speciali simili a quelle dei manga d’azione per ragazzi. L’idea piacque moltissimo e alla casa editrice Kōdansha , che ne stava pubblicando i capitoli sulla su...

I MITCHELL CONTRO LE MACCHINE | Una famiglia naturalmente eccentrica salverà il mondo?

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Arrivato recentemente su  Netflix , il film d’animazione  I Mitchell contro le macchine  è l'ennesima sensazione in 3DCGI della  Sony Pictures Animation  ( Piovono polpette ,  Hotel Transylvania ,  Spider-Man: Un nuovo universo ). Un prodotto modernissimo, di una freschezza e un divertimento rari. I Mitchell sono la "tipica" famiglia americana composta da 2 genitori e 2 figli dei 2 sessi opposti. Abbiamo il grosso e bonaccione papà  Rick ; l’amorevole mamma  Linda ; la figlia maggiore  Katie , una videomaker indefinitamente sospesa tra genio e follia; e il piccolo e imbranato  Aaron  fissato coi dinosauri. Ovviamente non può mancare il cane, che è anzi un’autentica star del film:  Monchi , un carlino grassoccio e decisamente non addestrato a nulla, comicamente imbranatissimo. Insomma, a dispetto di un colorito migliore i Mitchell discendono esattamente dallo stesso ramo dei Simpson : sono cioè una "normale" famiglia "...