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Visualizzazione dei post con l'etichetta fantascienza

APOLLO 10 E MEZZO | La Space Age e l'American Dream nell'immaginifico flusso spaziotemporale della Memoria

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Primavera del 1969. In un sobborgo di Houston, Texas, Stanley un ragazzino delle elementari viene arruolato dalla NASA come astronauta. Nella corsa alla conquista della Luna, infatti, hanno commesso un errore, costruendo una navicella spaziale troppo piccola per un adulto... Ma questo è solo la premessa di un film poetico, intorno agli anni Sessanta e alla Space Age, riletti attraverso l’immaginazione e i ricordi di un (ex) bambino americano cresciuto a fianco delle missioni Apollo, in mezzo a una “famiglia Brady” (cit.) assai sfaccettata e vivace. Dove la voce narrante di lui, ormai adulto, è prestata in originale da un ironico e intimista Jack Black . Con Apollo 10 e mezzo (USA 2022) Richard Linklater torna all’animazione in rotoscopio e performance-capture di Waking Life e A Scanner Darkly , offrendo un suggestivo tableau vivant perennemente sospeso tra realtà e sogno, tra fatti e finzione, tra storia e mito. Un flusso psichico di usi e cultura pop dell’epoca trascinante, commove...

ARCHIVE 81 - UNIVERSI PARALLELI st. 1 | Occultismo, altre dimensioni e metafilmico

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Dan Turner ( Mamoudou Athie ) è un autentico videoarcheologo: un restauratore di enorme talento in grado di riportare alla luce qualsiasi vecchio filmato, anche quando il supporto (rigorosamente analogico) che lo contiene sembra irrimediabilmente compromesso. Per questa ragione, il capo di una misteriosa azienda lo ingaggia per restaurare in gran segreto i video di Melody Pendras ( Dina Shihabi ), una ricercatrice e filmmaker scomparsa nel 1994, durante l’incendio che ha distrutto il condominio newyorkese presso cui stava realizzando un documentario. Messosi all’opera, Dan si ritroverà sempre più invischiato, e ben più personalmente di quanto avrebbe mai immaginato, in una inquietante vicenda a base di oscuri culti iniziatici. Questo perché tutto ciò si ricollega anche al suo traumatico passato; ma soprattutto perché Melody, la coraggiosa ragazza dei video scomparsa da anni, sembra sempre più chiaramente implorare proprio il suo aiuto... Basata su un celebre podcast e prodotta tra gli ...

VENOM: LA FURIA DI CARNAGE | Crisi di coppia e altri problemi simbiotici

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Eddie Brock ( Tom Hardy ) e Venom sono in piena crisi coniugale. Come se non bastasse, il folle serial killer Cletus Casady ( Woody Harrelson ) ha ereditato il figlio del simbionte alieno, il caotico Carnage, divenendo l’avversario più temibile possibile per i nostri due riluttanti eroi. A suo tempo si perculò il primo Venom (2018) di Ruben Fleischer definendolo una scheggia impazzita degli anni Novanta. Pare che gli autori del sequel abbiano preso la cosa molto seriamente, ma nel verso sbagliato: e battendo i pugni sul tavolo delle riunioni, si siano detti fieri “NOI possiamo fare ancora meglio”. Anche qui, intendendo “meglio” nel verso sbagliato. Perché questo Venom: La furia di Carnage (USA 2021, di Andy Serkis ) sembra davvero uno z movie della Full Moon con un budget enorme. E neppure uno di quelli in cui Charles Band & co. si siano impegnati, visto le incongruenze macroscopiche della sceneggiatura. Tipo Venom viveur da nightclub, lui che non sopporta giusto fuoco e suono… m...

ARCHIVE | Sconfiggere la morte a costo della vita

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Visivamente splendido, Archive  (UK/Ungheria/USA 2020, di Gavin Rothery ) è un film di fantascienza indipendente che s’inscrive nella ricca tradizione della distopia tecnologica & relativi dilemmi morali ed etici che ne derivano. Il filone reso recentemente celebre dal grande e popolare successo della serie Black Mirror di Charlie Brooker, anch’essa guarda caso britannica. George Almore ( Theo James ) è un ingegnere esperto in robotica, che vive e lavora isolato in un grande stabilimento in disuso della multinazionale che lo ha finanziato. Contravvenendo agli ordini, per cui dovrebbe soltanto occuparsi di controlli di routine, George sta portando segretamente avanti la creazione di intelligenze artificiali via via sempre più sofisticate. All’inizio del film ne ha già realizzate due, rese anche esteticamente dal fatto di essere modelli di robot più o meno antropomorfi; ma è il terzo modello (l’attrice Stacy Martin rielaborata dagli effetti speciali, che presta la voce anche al...

MEANDER | Tra CUBE e SOLARIS un survival movie claustrofobico e profondo

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Sola e lontana da casa, una sera Lisa ( Gaia Weiss ) accetta un passaggio da un individuo che la rapisce. Rinvenuta, si ritrova reclusa in un’angusta e buia prigiona, indossando una strana tuta con un bracciale-torcia sul quale appare talvolta un timer. Superato il trauma iniziale, decide di entrare in uno stretto passaggio che si apre sul lato della sua bizzarra prigione; ma una volta entrata, dietro di lei una botola si chiude, costringendola a proseguire. Lisa dovrà dare fondo a tutte le sue risorse, nel tentativo di sopravvivere e fuggire da un claustrofobico labirinto irto di trappole letali. Meander (Francia 2020, di Mathieu Turi ) è un interessante fantahorror, che nella prima parte è sostanzialmente Cube (1997, Vincenzo Natali) virato verso Buried (2010, Rodrigo Córtes) e con un pizzico di The Descent (2005, Neil Marshall): con la protagonista sola in questi condotti strettissimi, costretta a difficili e dolorosi contorsionismi per sfuggire rapidamente alle sadiche trappole...

GODZILLA VS. HEDORAH (2021) | Un magnifico e inedito CORTO by Toho per festeggiare l'anniversario dello scontro tra i due kaijū! (Link nell'articolo!)

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Ebbene sì, la leggendaria  Toho festeggia Godzilla (67esimo anniversario) ma soprattutto il lisergico film Godzilla - Furia di mostri ( Godzilla Vs. Hedorah , 1971, di Yoshimitsu Banno) che compie 50 anni esatti , proponendo un nuovo scontro tra il Re dei Mostri e il deforme e venefico  Hedorah , il kaijū simbolo dell'inquinamento! E la grande notizia è che sono 5 bellissimi minuti di gloriosi suitmation e practical effects vecchia scuola! Vale a dire: costumi, modellini e distruzione a gogo!  Nello scenario di una fumosa fabbrica, i due mostroni si sfidano nuovamente. E sembra proprio che i costumi siano originali d'epoca (anni 2000 però).  Regia di Kazuhiro Nakagawa. Buon divertimento!

V/H/S/94 | Un nuovo, riuscito sequel per l'antologia horror found footage V/H/S

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Il quarto capitolo del franchise di  V/H/S , antologie di corti horror mocku/found footage, è un ottimo prodotto che, pur arrivando 7 anni dopo l’ultimo capitolo ( V/H/S Viral , il più debole della serie), rispetta e conferma lo spirito di tutta l’operazione. E questo con i suoi pregi come con i suoi difetti: per esempio la varietà, qualitativamente discontinua, dei corti che lo compongono. Al solito abbiamo alcuni corti principali (4+1 “cortissimo” in forma di spot), “collegati” da un segmento che fa da cornice. Storm Drain di Chloe Okuno vede una giornalista e il suo cameraman indagare, in una fognatura, sulle tracce del fantomatico Rat-Man che anima le leggende urbane della classica piccola cittadina americana di provincia. Pura leggenda, o c’è qualcosa di reale? Magari qualche poveraccio che vive di stenti ai margini della società? Oh, qualcosa di reale c’è eccome, ma va ben oltre quello che i nostri due malcapitati immaginavano… segmento piuttosto claustrofobico e interessan...

SHIN GODZILLA | Quando il mostro gigante fa paura davvero

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Nel 1954 il film Godzilla del Maestro Ishirō Honda, prodotto da Toho, dava inizio al filone cinematografico del kaijū eiga, i film giapponesi con mostri giganti, nel segno impegnato della “metafora delle due bombe”. Honda realizzò questo immortale capolavoro del cinema fantastico turbato probabilmente dai coevi, e tristemente noti, test nucleari americani nelle isole Bikini, che ebbero poi un impatto devastante sull’ambiente e gli abitanti di quei luoghi. In Godzilla un dinosauro, mutato da analoghi esperimenti, porta una distruzione che nelle scene più drammatiche – le vittime soccorse tra le macerie, la preoccupazione per gli effetti degli attacchi del mostro – non può non ricordare quella del periodo bellico; e in ispecie quella causata dalle bombe atomiche sganciate dagli USA su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Curiosamente, un precedente fondamentale del kaijū eiga giapponese è proprio il primo grande monster movie americano, King Kong (1933, di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoe...

DEMONIC | Mondi virtuali e possessioni demoniache secondo Neill Blomkamp

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Il nuovo film di Neill Blomkamp si apre su una sequenza tanto onirica quanto mimetica. Carly ( Carly Pope ) si trova in aperta campagna, e seguendo le lontane suppliche di sua madre Angela ( Nathalie Boltt ), viene attirata dentro un enorme sanatorio. L’edificio sembra abbandonato: eccetto Angela, che seduta su uno spoglio lettino, “saluta” la figlia appiccando un incendio.  Una sequenza che è simbolo e presagio di quanto seguirà.  Da molti anni Carly ha rotto ogni rapporto con la madre, rea di atroci delitti che le sono costati l'ergastolo, non senza riflettersi negativamente anche sul nome della figlia. Carly è tuttavia riuscita a ricostruirsi una vita, trasferendosi lontano dai luoghi della sua infanzia, e abbandonando la folle genitrice al suo destino e all'oblio.  Tutto questo almeno sino ad oggi, quando  Angela riappare improvvisamente nell'orizzonte di sua figlia. Carly viene contattata poiché sua madre, colpita dalla rara "sindrome del chiavistello" (lock...

L'ASTRONAVE FANTASMA | Supereroi e invasori spaziali in un classico della fantascienza giapponese

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La fantascienza in Giappone ha avuto inizio con il vasto corpus letterario di Unno Jūza (1897-1949): un autore tanto fondamentale per il Sol Levante, quanto sostanzialmente ignoto al di fuori della Patria dei samurai. Al momento, in Italia mi risultano tradotti solo un pugno di suoi racconti, compresi in una importante raccolta a cura di Massimo Soumaré, Lo scudo dell’illusione , pubblicata dall’editore Atmosphere. È dunque un’ardua impresa tracciare una storia della fantascienza giapponese delle origini: di come i primi autori abbiano formato e indirizzato l’immaginario dei lettori, verso ciò che sarebbe poi stato realizzato, su carta e non. Fatto sta che grazie al Maestro Unno Jūza, e un manipolo di altri autori che seguiranno immediatamente, dopo la Seconda guerra mondiale il Giappone era già “rodato” per attingere all’immaginario fantascientifico del cinema occidentale, e farlo proprio. Questo nell’ottica di un rapporto difficile tra un Paese sconfitto (e bombardato con due atomic...

LA BAMBOLA ASSASSINA (2019) | Un nuovo Chucky per il terzo millennio

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Tra i franchise horror di maggior successo dobbiamo senz’altro annoverare La bambola assassina , in originale Child’s Play . Creato da Don Mancini , al primo film della saga originale (1988, scritto da Mancini, John Lafia e Tom Holland , e diretto da quest'ultimo) ne seguiranno altri sei, sino a Il culto di Chucky (2017, scritto e diretto da Mancini), buona parte dei quali usciti direttamente in home video. Come in tutte le saghe horror che si rispettino, l’autentico protagonista nonché fulcro delle vicende è il mostro/killer. In questo caso lo sboccato bambolotto Chucky , personaggio ironicamente eccessivo – decisamente figlio della sua epoca – che deve la sua passione per l’omicidio efferato al fatto di essere un vero e proprio serial killer: ovvero Charles Lee Ray ( Brad Dourif , che ha anche sempre doppiato Chucky), la cui anima, in punto di morte, viene intrappolata da uno sfortunato rito voodoo nell’esemplare di un popolare giocattolo a pile. Nel corpo artificiale della bam...