Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta alieni

VENOM: LA FURIA DI CARNAGE | Crisi di coppia e altri problemi simbiotici

Immagine
Eddie Brock ( Tom Hardy ) e Venom sono in piena crisi coniugale. Come se non bastasse, il folle serial killer Cletus Casady ( Woody Harrelson ) ha ereditato il figlio del simbionte alieno, il caotico Carnage, divenendo l’avversario più temibile possibile per i nostri due riluttanti eroi. A suo tempo si perculò il primo Venom (2018) di Ruben Fleischer definendolo una scheggia impazzita degli anni Novanta. Pare che gli autori del sequel abbiano preso la cosa molto seriamente, ma nel verso sbagliato: e battendo i pugni sul tavolo delle riunioni, si siano detti fieri “NOI possiamo fare ancora meglio”. Anche qui, intendendo “meglio” nel verso sbagliato. Perché questo Venom: La furia di Carnage (USA 2021, di Andy Serkis ) sembra davvero uno z movie della Full Moon con un budget enorme. E neppure uno di quelli in cui Charles Band & co. si siano impegnati, visto le incongruenze macroscopiche della sceneggiatura. Tipo Venom viveur da nightclub, lui che non sopporta giusto fuoco e suono… m...

L'ASTRONAVE FANTASMA | Supereroi e invasori spaziali in un classico della fantascienza giapponese

Immagine
La fantascienza in Giappone ha avuto inizio con il vasto corpus letterario di Unno Jūza (1897-1949): un autore tanto fondamentale per il Sol Levante, quanto sostanzialmente ignoto al di fuori della Patria dei samurai. Al momento, in Italia mi risultano tradotti solo un pugno di suoi racconti, compresi in una importante raccolta a cura di Massimo Soumaré, Lo scudo dell’illusione , pubblicata dall’editore Atmosphere. È dunque un’ardua impresa tracciare una storia della fantascienza giapponese delle origini: di come i primi autori abbiano formato e indirizzato l’immaginario dei lettori, verso ciò che sarebbe poi stato realizzato, su carta e non. Fatto sta che grazie al Maestro Unno Jūza, e un manipolo di altri autori che seguiranno immediatamente, dopo la Seconda guerra mondiale il Giappone era già “rodato” per attingere all’immaginario fantascientifico del cinema occidentale, e farlo proprio. Questo nell’ottica di un rapporto difficile tra un Paese sconfitto (e bombardato con due atomic...

PG: PSYCHO GOREMAN | Anarchia & B-Movie secondo Steven Kostanski

Immagine
Il canadese Steven Kostanski , celebre soprattutto per aver scritto e diretto con Jeremy Gillespie l’inquietante The Void (2016), un notevole esempio di horror cosmico tra Lovecraft, Carpenter e Fulci, deve la sua carriera a una profonda passione cinefila per i B-movie anni ’80 e ’90.  Da qui i suoi importanti trascorsi come tecnico del make-up e degli effetti speciali, con una particolare devozione per i practical effect vecchia scuola. In questo senso, PG: Psycho Goreman – con quel “PG” che riferisce ironicamente alla “Parental Guidance suggested” del sistema di classificazione del cinema USA – affonda piuttosto in alcune sue opere orgogliosamente demenziali. Dove la sua sensibilità per il materico, il viscerale, e la suggestione citazionista, esplode dionisiaca in un what-a-fuck revivalista originale e pungente. Mi riferisco soprattutto al mediometraggio Manborg (2011). Un vivace fiume di chroma-key, plastici effettacci e reference, e già un revival fanta-horror demenziale ...