Post

TRAGEDY GIRLS | Amicizia e omicidi seriali nell'epoca dei social

Immagine
Ah la gioventù! L’amicizia, le speranze, i primi amori… e ovviamente, uccidere malissimo tutti! Sadie Cunningham ( Brianna Hildebrand ) e McKayla Hooper ( Alexandra Shipp ) sono due liceali & migliori amiche con un segreto: stanno studiando da serial killer, mettendo assai bene la pratica prima della teoria, mentre attraverso il loro canale YouTube Tragedy Girls sensibilizzano contro il presunto colpevole dei loro delitti. Ovvero Lowell Orson Lehmann ( Kevin Durand ), il precedente assassino seriale della ridente Rosendale, la classica cittadina della provincia americana dove non dovrebbe succedere mai nulla ma poi succede di tutto; un maniaco “rip-off di Michael Myers” (cit. McKayla) nonché modello delle due fanciulle, che per sicurezza le due ragazze rapiscono e tengono segregato, mentre perpetrano alla sua faccia la loro copiosa fetta di massacri. In questa horror comedy ( Tragedy Girls , USA 2017, di Tyler MacIntyre ) ricca di trovate, effettacci e citazioni (a cominciare dai ...

ARCHIVE 81 - UNIVERSI PARALLELI st. 1 | Occultismo, altre dimensioni e metafilmico

Immagine
Dan Turner ( Mamoudou Athie ) è un autentico videoarcheologo: un restauratore di enorme talento in grado di riportare alla luce qualsiasi vecchio filmato, anche quando il supporto (rigorosamente analogico) che lo contiene sembra irrimediabilmente compromesso. Per questa ragione, il capo di una misteriosa azienda lo ingaggia per restaurare in gran segreto i video di Melody Pendras ( Dina Shihabi ), una ricercatrice e filmmaker scomparsa nel 1994, durante l’incendio che ha distrutto il condominio newyorkese presso cui stava realizzando un documentario. Messosi all’opera, Dan si ritroverà sempre più invischiato, e ben più personalmente di quanto avrebbe mai immaginato, in una inquietante vicenda a base di oscuri culti iniziatici. Questo perché tutto ciò si ricollega anche al suo traumatico passato; ma soprattutto perché Melody, la coraggiosa ragazza dei video scomparsa da anni, sembra sempre più chiaramente implorare proprio il suo aiuto... Basata su un celebre podcast e prodotta tra gli ...

TOP e FLOP CINEMA 2021

Immagine
TOP 5, in ordine non rigoroso: 1. THE SUICIDE SQUAD – MISSIONE SUICIDA. Il 2021 ha visto confermato il dominio dei superhero movie, che in barba alle critiche e al rischio saturazione dominano ovunque, funzionando persino nelle sale travolte dalla pandemia e conseguenti misure sanitarie. Diversi i titoli interessanti usciti quest’anno, capaci di mostrare nuove opportunità per i “cinecomic”: per esempio il monumentalismo epico in odore di decadenza della Justice League nella versione Snyder’s Cut, l’autorialità visionaria di Eternals , e il vertiginoso metacinema/postcinema di Spider-Man: No Way Home . Ma per quanto riguarda i superhero movie la mia scelta per il 2021 cade su The Suicide Squad di James Gunn. Autore che ha saputo passare dall’underground di Troma al mainstream Marvel/Disney (i due Guardiani della Galassia ) senza perdere in qualità e stile, Gunn per la Distinta Concorrenza e Warner rilancia alla grande quest’adorabile squadra di psicopatici assassini sfruttati da una...

RESIDENT EVIL: WELCOME TO RACCOON CITY | (Ancora) un pessimo film per un grande videogioco

Immagine
La triste storia di Raccoon City, cittadina statunitense vittima degli esperimenti della casa farmaceutica Umbrella Corporation, narrata attraverso il punto di vista di un manipolo di eroici sopravvissuti al suo disastro. Facciamola breve: questo reboot cinematografico di Resident Evil è un disastro. E non tanto per il discusso casting, che se anche gli attori fossero stati copie carbone dei character poco cambiava. Semmai per la scrittura raffazzonata, che oltre a caratterizzare personaggi iconici in maniera a dir poco superficiale quando non apertamente odiosa (Leon Kennedy su tutti, ridotto a un mentecatto), mescola alla rinfusa i primi due capitoli (e non solo) della celebre saga videoludica: comprimendo, e malissimo, davvero troppa roba, con un’assenza generale di ritmo e tensione che tolgono ogni possibilità di appassionarsi al film. E non bastano certo ambienti, dettagli e quant’altro presi di peso dal videogame a salvare il tutto. Anzi, in qualche modo i limiti di Resident Evi...

LAMB | Sull'oscuro e instabile confine tra umanità e natura

Immagine
Maria ( Noomi Rapace ) e Ingvar ( Hilmir Snær Guðnason ) sono una coppia di agricoltori e allevatori, che vivono lontano da ogni civiltà occupandosi delle loro pecore. Tutto scorre tranquillamente, a parte una misteriosa visita alla fattoria nei primi minuti del film, e un certo gelo nella coppia: i due si amano, ma non sono mai riusciti ad avere un figlio; e questo, soprattutto per Maria, è motivo di grande sofferenza. La Natura sembra portare un inaspettato conforto, tra il miracoloso e l’inquietante, allorché un giorno una pecora partorisce uno strano agnello antropomorfo. Maria e Ingvar faranno dell’ibrido la propria figlia (è una lei), chiamandola Ada e crescendola amorevolmente proprio come la bimba che non sono mai riusciti ad avere. Ma qualcosa di oscuro incombe su quest’ormai insperata felicità… Opera prima autenticamente weird e geniale, nella sua misurata sintesi tra sogno e incubo a occhi aperti che trova in Ada un personaggio/entità indimenticabile, Lamb   (Islanda/Sve...

LA STORIA DEI MASTERS. IL GIOCO PIÙ FORTE DELL’UNIVERSO! | Un libro appassionante ed esaustivo ci porta nel mondo di He-Man e Skeletor!

Immagine
È buffo come la storia dei Masters of the Universe , tra le serie di giocattoli di maggior successo degli sfavillanti anni Ottanta, nasca da un vero e proprio disastro di marketing. Infatti Mattel , l’azienda californiana che, già celebre per franchise come Hot Wheels, Barbie e Big Jim, avrebbe creato e prodotto i MotU tra il 1982 e il 1987, sul finire degli anni Settanta aveva rifiutato la licenza di uno strano film di fantascienza ricco di effetti speciali. Un film, forse considerato pretenzioso, la cui linea di giocattoli avrebbe richiesto sforzi che, per varie ragioni, lì per lì non sembrarono valere la proverbiale candela. Lo "strano film" in questione era Star Wars di George Lucas, i cui giocattoli vennero poi sviluppati dalla rivale Kenner in quello che fu il franchise più redditizio di sempre – anche – nelle action figure per ragazzi. Un successo che prosegue tutt’oggi, la cui fine è verosimilmente assai lontana lontana (quasi cit.). La concorrenza era con le spalle ...

VENOM: LA FURIA DI CARNAGE | Crisi di coppia e altri problemi simbiotici

Immagine
Eddie Brock ( Tom Hardy ) e Venom sono in piena crisi coniugale. Come se non bastasse, il folle serial killer Cletus Casady ( Woody Harrelson ) ha ereditato il figlio del simbionte alieno, il caotico Carnage, divenendo l’avversario più temibile possibile per i nostri due riluttanti eroi. A suo tempo si perculò il primo Venom (2018) di Ruben Fleischer definendolo una scheggia impazzita degli anni Novanta. Pare che gli autori del sequel abbiano preso la cosa molto seriamente, ma nel verso sbagliato: e battendo i pugni sul tavolo delle riunioni, si siano detti fieri “NOI possiamo fare ancora meglio”. Anche qui, intendendo “meglio” nel verso sbagliato. Perché questo Venom: La furia di Carnage (USA 2021, di Andy Serkis ) sembra davvero uno z movie della Full Moon con un budget enorme. E neppure uno di quelli in cui Charles Band & co. si siano impegnati, visto le incongruenze macroscopiche della sceneggiatura. Tipo Venom viveur da nightclub, lui che non sopporta giusto fuoco e suono… m...